Quanto costa un sito web
Seleziona che tipo di sito ti serve e cosa deve saper fare, e ottieni una stima immediata costruita sulle fasce reali del mercato italiano. Nessuna email da lasciare, nessuna registrazione.
Stima indicativa
2900 € – 4100 €
Tempo di realizzazione indicativo: circa 7 settimane dalla consegna dei contenuti.
Come è composta
- Progetto base: sito vetrina fino a cinque pagine, responsive, ottimizzato900 €
- Sito aziendale con più sezioni700 €
- Da 6 a 10 pagine500 €
- Testi da scrivere da zero900 €
- Analytics e Search Console configurate400 €
- Chiamata gratuita di 30 minuti, senza impegno
- Preventivo dettagliato entro 48 ore, con le voci separate
- Codice, dominio e credenziali restano tuoi a fine progetto
Questa è una stima, non un preventivo. Serve a darti un ordine di grandezza prima di sentirci, così sai già se il progetto rientra in quello che avevi in mente. Il numero definitivo arriva dopo aver capito cosa deve fare il sito e per chi.
Cosa sposta davvero il prezzo di un sito
Non è il numero di pagine, e non è quanto è bello il design. Nella maggior parte dei progetti che seguo la voce che pesa di più sono i contenuti: chi scrive i testi, chi decide cosa mettere in ogni pagina, chi procura le fotografie. Un sito di otto pagine con i materiali già pronti si costruisce in tre settimane; lo stesso sito con i testi da inventare da zero ne richiede il doppio, e il lavoro in più non è tecnico.
La seconda voce è quello che il sito deve saper fare oltre che mostrare. Prenotazioni collegate a un calendario, un'area riservata dove i clienti trovano i propri documenti, il collegamento con il gestionale che usi già: sono funzioni che non si vedono guardando le pagine, ma sono la parte che richiede lavoro vero. Nel calcolatore qui sopra è il gruppo di scelte più lungo, e non a caso.
Perché due preventivi possono differire di migliaia di euro
Quasi mai perché uno lavora meglio dell'altro. Quasi sempre perché non stanno comprendendo la stessa cosa. Prima di mettere due cifre a confronto, verifica quattro punti su entrambe: se i testi sono inclusi o dati per forniti; a chi restano dominio, codice e accessi a fine progetto; se puoi aggiornare i contenuti da solo o devi chiamare qualcuno ogni volta; e cosa succede quando serve una modifica sei mesi dopo, se è a ore, a canone o non è previsto. Sono le quattro domande che fanno emergere le differenze vere, e spesso il preventivo più basso diventa il più caro nel giro di due anni.
Il sito che costa poco e poi costa caro
Esiste un modello molto diffuso in cui il sito costa pochissimo all'inizio e poi prevede un canone mensile senza il quale smette di funzionare, con il dominio intestato al fornitore e nessun accesso al codice. Chi lo sceglie di solito non se ne accorge finché non vuole cambiare fornitore, e a quel punto scopre che non sta portando via niente. Non è illegale ed è persino ragionevole per certe attività, ma va saputo prima: la domanda da fare non è quanto costa al mese, è cosa resta a me se smetto di pagare.
Quanto vale un sito, prima di quanto costa
Un sito non è un investimento che si ripaga da solo: si ripaga se porta richieste, e porta richieste solo se qualcuno lo trova e capisce cosa fare quando ci arriva. Per questo la parte del preventivo che guarderei per prima non è il design, è la struttura costruita sulle ricerche reali del tuo settore e il percorso che porta un visitatore al modulo di contatto. Come lo imposto, passo per passo, l'ho spiegato nella pagina della realizzazione di siti web professionali.
Domande frequenti sul costo di un sito web
Quanto costa un sito web professionale in Italia?
Per la stragrande maggioranza delle piccole imprese e dei professionisti si sta tra gli 800€ e i 5.000€. Un sito vetrina di poche pagine parte da circa 900€; un sito aziendale con più sezioni, blog e ottimizzazione per la ricerca si colloca fra i 2.000€ e i 4.000€; un e-commerce con catalogo, pagamenti e gestione ordini fra i 2.000€ e i 5.000€. Sotto i 500€ ci sono i costruttori fai-da-te, che sono una scelta legittima ma con limiti seri sulla proprietà e sulla crescita.
Perché due preventivi per lo stesso sito possono differire di migliaia di euro?
Quasi sempre perché non stanno comprendendo la stessa cosa. La differenza più frequente riguarda i contenuti: un preventivo li include, l'altro dà per scontato che li fornisca tu già pronti. Poi ci sono la proprietà del codice e del dominio, l'ottimizzazione per la ricerca fatta davvero e non solo dichiarata, l'autonomia di gestione dopo la consegna e cosa succede quando serve una modifica. Prima di confrontare due cifre, chiedi a entrambi cosa non è compreso: è la domanda che fa emergere le differenze vere.
I contenuti li scrivete voi o li devo fornire io?
Puoi fornirli tu, ed è la strada più veloce ed economica, oppure posso occuparmene io ed è la voce che nel calcolatore qui sopra si chiama testi da scrivere da zero. Quello che conviene evitare è la terza opzione, cioè partire senza deciderlo: nella maggior parte dei progetti in ritardo il collo di bottiglia non è lo sviluppo, sono i contenuti che nessuno ha ancora scritto. Meglio metterlo nel preventivo che scoprirlo a metà.
Il sito lo posso aggiornare da solo?
Sì, ed è un requisito che considero non negoziabile. Ogni sito viene consegnato con un pannello da cui cambiare testi, foto, orari, prodotti e articoli senza scrivere codice, e con una formazione registrata che resta a te e a chi entrerà in azienda dopo di te. Dipendere dal fornitore per cambiare un numero di telefono è una condizione che non ha nessun senso tecnico: esiste solo per creare un canone.
Quanto tempo serve per mettere online il sito?
Tre o quattro settimane dalla consegna dei contenuti per un sito aziendale di dimensioni normali, cinque-otto per un e-commerce. La variabile che sposta di più i tempi non è lo sviluppo ma i materiali: quando testi e fotografie sono già pronti si va spediti, quando vanno prodotti da zero i tempi si allungano parecchio. Per questo nel calcolatore la voce dei testi aggiunge settimane e non solo euro.
Devo rifare il sito ma ho paura di perdere le posizioni su Google. È un rischio reale?
È un rischio reale e succede spesso, ma si evita: gli indirizzi delle vecchie pagine vanno mappati uno per uno sui nuovi con dei redirect permanenti, i contenuti che già si posizionano vanno mantenuti invece che riscritti per il gusto di cambiare, e la struttura dei titoli va conservata dove funzionava. Nel calcolatore è la voce migrazione dal sito attuale. Chi rifà un sito ignorando questo passaggio perde in genere mesi di visibilità.
Stai valutando anche altro?
Hai un numero. Adesso serve sapere se è quello giusto
Trenta minuti per capire cosa ti serve davvero
Il calcolatore ti dà un ordine di grandezza partendo da quello che hai selezionato. Quello che non può sapere è se ti servono davvero tutte quelle voci, e quasi sempre la risposta è che ne bastano meno. È il motivo per cui questa chiamata esiste.
Cosa succede in quella mezz'ora
- Mi racconti cosa fai e chi vuoi raggiungere. Non serve che tu sappia niente di tecnico, anzi è meglio se parliamo del tuo lavoro e non del mio.
- Ti dico quali voci del calcolatore, nel tuo caso specifico, puoi togliere senza perdere niente di utile.
- Guardiamo cosa fanno online i tuoi concorrenti diretti e dove c'è lo spazio che nessuno sta occupando.
- Se il sito non è la cosa più urgente da fare per la tua attività, te lo dico e ti dico qual è.
Quello che non succede: nessuna presentazione aziendale, nessun tentativo di venderti qualcosa di più grande di quello che ti serve. Se dall'analisi esce che il problema si risolve con meno, te lo dico e ci risparmiamo entrambi del tempo.
Scegli uno slot qui sotto. Se preferisci non fissare niente adesso, scrivimi due righe con la configurazione che ti è uscita e ti rispondo dicendoti se quella stima è realistica per il tuo caso. Rispondo entro 24 ore, e non finisci in nessuna lista.
Se hai già chiaro cosa ti serve e vuoi solo il numero, va bene anche il modulo dei contatti.